PostHeaderIcon ‘E Carcioffole arrostute (I carciofi arrostiti alla brace)

mais oui, bonjour, je suis le miscion.... le chef qui arrostisce tout le mond....

La Campania è la maggiore produttrice di carciofi. Le principali caratteristice salutari di questo ortaggio le ho elencate nell’articolo relativo ai carciofi alla romana.

Per questa preparazione servirebbero i carciofi  tipo “Mammarelle” (così vengono chiamati a Napoli i carciofi che fanno capolino tra marzo e aprile: la “mamma” che darà origine a “figli e nipoti” fino a maggio) oppure quelli di Schito (Castellammare di Sabia – NA) che sono una varietà, senza spine, simile al carciofo romano: grosso, largo e non molto lungo. Per tradizione, il carciofo arrostito viene consumato il lunedì di Pasquetta. In questo periodo il carciofo giunge a giusta maturazione, in quanto prodotto da febbraio a maggio. Poichè io sono un micio goloso, e posseggo un bel barbecue sul balcone, faccio come molti napoletani sono soliti fare: li cucino spesso di domenica.

Tagliate il gambo dei carciofi lasciandone un pochino da infilare nella brace per tenerlo in piedi. Per allargare le foglie ognuno ha il suo metodo: c’è chi li sbatte sulla spianatoia, chi utilizza lo spigolo del tavolo….. io infilo il manico del cucchiaio in ogni “giro di foglie” facendo leva per creare un po’ di spazio. Sciacquateli abbondatemente sotto l’acqua corrente, avendo cura di far penetrare l’acqua anche negli interstizi creati tra le foglie. Metteteli  a sgocciolare a testa in giù per un po’ di tempo e poi asciugateli con la carta. Sistemateli in piedi (magari infilandoli in una pentola) in modo tale da poterli riempire agevolmente. Cospargeteli di: sale, prezzemolo e aglio tritato, pepe e olio. Questi ingredienti andranno distribuiti in maggioranza al centro, ma anche tra i vari giri di foglie. NON lesinate con l’olio perchè, se risulterà insufficiente al suo interno, il carciofo  non cuocerà. Quando la brace sarà pronta, infilatevi i carciofi all’inteno conficcandovi il gambo residuo e lasciate cuocere (40′ se i carciofi sono piccoli) irrorando ogni tanto con altro olio per far sì che non secchino ed avendo cura di rigirarli spesso per cuocerli in maniera uniforme. Una volta pronti, le foglie esterne si presenteranno bruciate e perciò andranno eliminate….. mangiate tutto il resto con buon appetito e largamente invidiati da tutto il vicinato per il profumo, ma non per il fumo, che inevitabilmente si propagherà 😉

Perle di saggezza partenopea: ” ‘A carcioffola s’ammonna fronna a ffronna” (Il carciofo si monda brattea a brattea): le cose si fanno poco per volta e con gradualità se si voglio raggiungere dei  buoni risultati.
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6 Commenti a “‘E Carcioffole arrostute (I carciofi arrostiti alla brace)”

Ciao micilli!!
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