PostHeaderIcon Una insalata ricca, ideale come antipasto per cene o pranzi a base di pesce

Una insalata ricca, ideale come antipasto per cene o pranzi a base di pesce

Questa ricetta l’ho vista fare da Debora Villa nella famosissima trasmissione di B. Parodi. La ricetta, secondo me, è perfetta da esibire nel cenone della vigilia di Natale. Considerato, però, quanto io adori mangiare il pesce, alla fine si è rivelato un ottimo e freschissimo piatto estivo da mangiare freddo ed in quantità considerevole come piatto unico.

Un particolare da non trascurare, è la possibilità di preparare il piatto in anticipo per avere la possibilità di dedicarsi ad altro.

Pronti per leccarvi i baffi? Non abbiate paura, la preparazione è abbastanza veloce e dà tanta soddisfazione sia al palato che alla vista. Ecco la ricetta come la preparo io.

INGREDIENTI per circa 8 persone (se lo preparate come antipasto) per circa 4 persone (se lo mangiate a pranzo)

1 confezione di insalatina mista (misticanza, rucola e songino…)

1 vasetto di gamberetti piccoli precotti (li trovo in salamoia nel banco frigo del pesce)

pochissima raschiatura di grana (sfogliette arricciate semi-trasperenti di formaggio)

1 patata piccola

1/2 zucchina

2-3 seppioline o moscardini piccoli (già puliti)

pochi “cicinielli”  (pescetti piccoli da frittura)*

12 gamberi medi (o mazzancolle)

12 striscioline di pancetta non affumicata (quella che ha più grasso che ciccia) oppure lardo (io ho sperimentato anche la pancetta affumicata, il risultato è divino)

1 mela verde (facoltativa)

olio, sale e aceto balsamico q.b.

olio di arachidi (oppure e.v.o.) per friggere

PROCEDIMENTO

In un piatto da portata stendete un mix di rucola e songino (oppure misticanza) senza esagerare.

Sparpagliate qualche manciata di gamberetti precotti, la raschiatura di grana, poco sale (gli altri sapori sono già forti), 3-4- giri piccoli di olio e qualche goccia di aceto balsamico sparso sul tutto.

Mettete da parte il vassoio e lasciate insaporire nel tempo che preparerete il fritto.

Tagliate patata e la zucchina a julienne sottile ottenendo una grossa manciata di verdurine che infarinerete ed, eliminato l’eccesso di farina, friggerete sino a renderle dorate e croccantine (pocchi minuti). Mettettele ad asciugare sulla carta assorbente.

Tagliate le seppioline a pezzettini piccoli, quasi come se voleste fare una” tartare” ed infarinatele insieme ai pescetti. Friggeteli subito (se non volete che diventino colla) cercando di separare un poco i pezzetti. Non appena dorati, tirateli su con la schiumarola. Lasciate che asciughino anch’essi sulla carta assorbente.

Eliminate il carapace ai crostacei ed avvolgetevi intorno una sottile striscetta di pancetta (non è necessario coprire completamente il corpo del gambero). Scaldate bene una padella antiaderente, gettatevi dentro i vostri gamberi ed abbrustoliteli un pochino per lato.

Spargete tutto il fritto sull’insalata: allargate la julienne sull’insalata, aggiungete anche le seppioline fritte ed i gamberi saltati in padella. Decorate, infine, con altri gamberetti precotti.

Dividete la mela in spicchi e ricavatene delle fettine sottilissime con le quali decorerete i lati corti del piatto sistemendole a ventaglio (se vi piace, potete aggiungere scagliettine di mela anche nell’insalata).

Che bontà!!

* Per chi non conoscesse i “cicinielli”, cito Ippolito Calvalcanti (duca di Buonvicino  dal suo libro di “Cucina Teorico-Pratica” – un compendio di cucina tradizionale napoletana pubblicato nel 1837 -):

Cecinielli“. Questo è un minutissimo pesce di mare, grosso come un ago da cucire, e lungo più di un dito traverso, il suo colore è bianco tendente a quel di pomice. In Napoli è abbondantissimo, assai delicato, e leggerissimo allo stomaco, in guisa che si permette agli ammalati. Devesi scegliere fresco, e più grosso che sia possibile. La sua pesca è tutto l’anno, ma il tempo migliore per mangiarlo è nell’Estate. In Roma non ve ne sono di questi piccoli pesciolini. In Palermo sono più grossi, che in Napoli. Le maniere più usuali di mangiare questi piccoli pesciolini son cioè, allesso, e fritti, oppure in frittelle. In Napoli si veggono due specie di cecinelli cioè, li Veraci che sono quelli in discorso, e gli altri, chimansi Bianchetto, li quali per rubar danaro a chi non ne conosce l’origine facilmente l’imbattano per quelli Veraci, perchè vi è per essi la propria ragione: quelli Veraci siccome la loro specie è di esser sempre così piccini hanno un valore di prezzo maggiore, che non l’hanno quelli detti Bianchetto, non essendo altro quest’ultimi, che le piccolissime alici spogliate, il che è proibito dalle leggi farne la pesca, con le reti espressamente, dovendo esser queste il loro Sacco come la calzetta, e le leggi, ripeto, guardando il riguardo alla Polizia Urbana sempre alla retta Giustizia ne proibiscono la pesca e con molte grandissime Multe di Città, perchè potrebbesi perdere la razza delle alici; e circa di questo ne conosco moltissimo, per tante simili circostanze come tutti sanno che io ho potuto, e ho dovuto conoscere.

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Questo blog di cucina nasce dalla mia passione per essa, dall’esigenza di mettere in ordine nel mio “bagaglio” ricette e….. perchè no, dalla speranza che qualcuno, nello sfogliare queste pagine, smetta di digiunare e cominci ad aver voglia di assaggiare…….. sentire i profumi…. aver voglia di provare……anche soltanto di cucinare per chi amiamo. A questo scopo, nelle ricette del mio blog, troverete risposta a molte di quelle domande che spesso ci poniamo quando ci adoperiamo in cucina, soprattutto agli inizi. Il cibo ci fa star bene, ci fa socializzare: cosa c’è di più bello del riunirsi attorno ad un tavolo con amici o parenti, magari con un buon bicchierozzo di vino, e deliziarsi con cibi genuini godendo della compagnia di chi ci vuol bene?.. E’ un vero e proprio toccasana per il fisico e lo spirito!! Ricordiamoci però che “in medio stat virtus”, perciò NON esageriamo altrimenti, parafrasando una ben nota pubblicità, diventeremo “tutta ciccia e brufoli”…. OK??? Ora, visto che la mia vita è “un’altalena” in tutti i sensi, le ricette che vi proporrò saranno le più disparate e seguiranno l’andamento incostante dei miei stati d’animo: essendo una donna che lavora, cucino spesso piatti veloci ma, quando ho tempo mi dedico alla preparazione di piatti tipici della mia regione (e non solo); a volte mi capita di prediligere la cucina “sana” ma poi ho anche voglia di coccolarmi cucinando piatti che soddisfino il “palato” e che fanno tanto bene al “cuore”; adoro avere sempre qualcosa di buono, confezionato da me, per la colazione e la merenda di tutta la famiglia…. naturalmente anche questo tipo di preparazioni risentono del mio “status”. Una costante nella mia vita però c’è……. L’AMORE PER MIO FIGLIO!!..... è, e sarà sempre, la cosa più bella di tutta la mia vita!!!!! Non da ultima, infine, la passione per la mia bella Napoli, per la nostra meravigliosa Italia e per il mare; al riguardo, tempo permettendo, pubblicherò nel mio blog: foto, aneddoti, curiosità e tanto altro.
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