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La pizza di Chabbette & Max

Questa è la storia di una marchigiana che insegnò ad una napoletana a fare la pizza.

Tutte voi ormai conoscete il mitico blog di Chabba “Le padelle fan fracasso“, con lei condivido il “folle” amore per i lievitati e con lei tante volte mi sono ritrovata a parlare di pizza, pizzette e lievitati vari. Un giorno vengo a sapere che la Chabba aveva messo a punto una ricetta per la pizza fatta in casa,  e sapendo che lei quando ci si mette riesce a fare cose sublimi ho aspettato il momento giusto per sperimentare, chiedere…. ancora chiedere… ancora sperimentare…. Insomma, dopo aver dato  la morte alla Sandrocchia, ed indirettamente anche al “maritozzo” (sì perchè… come si dice… ero sicura che non fosse tutta FARINA del suo sacco… hihihihi… beccate questa Sandrì) sono riuscita a fare questa magnifica pizza che mi semplifica la vita non poco visto che mi consente di avere nel frigo l’impasto pronto per quando c’è  quell’allarme, che tutte noi conosciamo, e che suona sempre così: “che si mangia?” E’ proprio in quel momento che vorrei chiudere la porta e scomparire con la scusa di andare a comprare le sigarette…………. Ma poi mi ricordo che non fumo e sento che posso farcela!! Trasformata in una piovra dai mille tentacoli e, dopo una giornata di duro lavoro, mi ritrovo con la mano sinistra a lavare i piatti, con la destra a piegare i panni, con il piede sinistro a rifare i letti, col destro a passare l’aspirapolvere e…..con i tentacoli residui riesco, con estrema leggerezza, a confezione anche sei stupende pizze da portare in tavola belle fumanti.

Non so quante di voi conoscano questa ricetta ma vi esorto a provarla immantinente. Ecco la ricetta completa di tutti i particolari e piccolissime modifiche che ho dovuto necessariamente apportare per adattare la ricetta alla mia farina ed al mio gusto personale.

INGREDIENTI

800 gr di farina

(fino ad ora ho provato con la Spadoni per pizza e con la Caputo pizzeria e mi sono trovata benissimo)

400 gr di acqua oligominerale fresca (fredda d’estate)

3-4 gr lievito disidratato (Mastro Fornaio)

La quantità di lievito deve essere variata a seconda della temperatura esterna: questa dose è buona per temperature intorno ai 20°, d’estate dovrà essere diminuita

17 gr di sale (io 24 gr = 1 cucchiaio raso)

50 – 60 gr di olio evo

(so cosa state pensando: “ma nella pizza l’olio non va..”. Sì, è vero ma, secondo me, per compensare l’azione meccanica dell’impastaggio con la macchina, si rende necessario per renderlo più elastico)

PROCEDIMETO

Inserite l’acqua nell’impastatrice e scioglietevi il lievito. Dopo 2′ – 3′ aggiungetevi anche l’olio e poi la farina a pioggia. Iniziate ad impastare ed aggiungete il sale mentre la macchina è in movimento. Impastate per circa 10 minuti a vel. 2. Ovviamente potete anche impastare a mano, coscienti però che ci vorrà più tempo; Sandra la impasta per almeno 15′ – 20′ con la macchina del pane, io invece adopero l’impastatrice ed ho notato che la farina Caputo rende meglio se impastata non eccessivamente. Alla fine l’impasto sarà bello sodo, leggermente umido e… particolare non trascurabile, avrà uno stupendo odore di pane. Impastatelo ancora un po’ con le mani, dategli una forma a palla e lasciate riposare coperto per circa 15’/ 20′. Questa fase, detta “puntata”,  ho notato che ha tempi diversi a seconda della temperatura perciò vi consiglio di tenere d’occhio la pasta e, non appena accennerà a gonfiare, “stagliate” (cioè formate i panetti). Con questo peso di farina verranno 6 pezzi da circa 220 gr l’uno. Formate dei panetti senza “maltrattare” troppo la pasta e riponeteli in frigorifero distanziati e chiusi  in un contenitore leggermente infarinato. L’impasto così formato, potrà stare in frigo massimo tre giorni (meglio due) e, quando vorrete utilizzarlo non dovrete far altro che ricordarvi di tirare fuori dal frigorifero le vostre pagnottelle per il tempo necessario a farle tornare a temperatura ambiente e lievitare ancora un pochino (a titolo indicativo, posso dirvi che in primavera ci sono volute circa 6 ore, nel mese di settembre sono bastate 4 ore). Non fatevi spaventare da ciò perchè anche se non sarete presenti fisicamente in casa, potrete sempre chiedere a vostro marito, a vostro figlio o…….. a chiunque sia in casa di tirare fuori dal frigo il contenitore: non è un’operazione così difficile 🙂 Allora, una volta trascorso il tempo, aprite il contenitore, infarinate leggermente le vostre “pallottole” di pizza e portatele delicatamente sul tavolo infarinato. Con una leggera pressione delle dita e facendo attenzione a non sgonfiare il cornicione, cominciate a schiacciare la pasta coi polpastrelli portandola verso l’esterno (è un movimento più facile a farsi che non a dirsi; la nostra “Chabb” ha realizzato un video per mostrarvi come si fa, cliccate qui; purtroppo nel video manca la parte secondo me più interessante e cioè vedere i panetti quando fuoriescono dal frigo e quando li preleva dal contenitore per stenderli – questa parte peraltro è quella che ancora non ho ben chiara – Comunque ho estorto una promessa alla mia amica Chabbette che non appena potrà colmerà questa “atroce” lacuna nei suoi video). Per quanto riguarda il condimento, trovo che la polpa di pomodoro sia perfetta (acquistatene una di ottima qualità, mi raccomando), potete dargli un bollo con aglio, sale e pochissimo olio e, quando sarà freddo aggiungere il basilico; oppure potete condire tutto a crudo e lasciare che insaporisca per almeno un’oretta. Ricordate che se volete adoperare la mozzarella, questa dovrà essere opportunamente sgocciolata e passata in frigo per evitare che tiri fuori l’acqua in cottura; meglio ancora sarebbe utilizzare del fiordilatte oppure una treccia di mozzarella che per la sua stessa lavorazione è già parzialmente strizzata (come ho già spiegato diffusamente, in occasione di alcune ricette all’interno del mio blog, il fiordilatte e la treccia NON sono un ripiego: esistono trecce e fiordilatte che costano assai di più della mozzarella e che sono forse più buoni della mozzarella stessa: cambia solamente la lavorazione). E’ appena il caso rammentare, infine, che i latticini non devono cuocere troppo per non perdere la loro fragranza, perciò devono essere inseriti solamente due minuti prima che la pizza finisca di cuocere. Per quanto riguarda la cottura, ho voluto comprarmi il fornetto Ferrari in quanto  consente di cuocere la pizza quasi come in pizzeria. Avendo fatto già un po’ di esperimenti, vi darò qualche “dritta” sulla cottura. Premetto che a me non piace la pizza eccessivamente sottile, perciò non stendo la pizza a grandezza delle palette in dotazione col fornetto, ma leggermente più piccola; ciò mi consente anche di ottenere un cornicione che cuoce meglio perchè viene a trovarsi proprio sotto la resistenza superiore. Il termostato lo regolo su 2 ½ ed il timer a 3′. Trascorso il tempo aggiungo la mozzarella e lascio cuocere altri 2′; una volta fuori dal fornetto do un giro di olio evo e spezzetto il basilico. Il prossimo obiettivo è la cottura della pizza con termostato a 3 e tempo totale di cottura 3′ (logicamente mantenendo la sofficità della pizza stessa).

Beh, anche questa volta ho sproloquiato abbastanza. La ricetta forse potrà essere ulteriormente, migliorata, ma vi assicuro che già così è magnifica, tant’è che i pizzaioli in zona stanno già in crisi….E detto da una napoletana DOC come me credo non sia poco. Chiudo questo post ringraziando Chabbette e consorte e resto in attesa di sapere cosa ne pensate.

Perle di saggezza partenopea: “A tavula d’ ‘e pezzentielle, nun mancano maje tuzzulelle” (“Sul tavolo dei poverelli non mancano mai tozzi di pane”: non ostante la miseria, su di un tavolo dei poverelli, ci sranno sempre, a disposizione di tutti, pezzi di pane, sia pure raffermi. E’, infatti, nota a tutti la cristiana disponibilità all’accoglienza del popolo napoletano, disposto a spartire con chiunque un sia pur misero pasto. La storia ci ha insegnato, infatti, che non c’è stato popolo che non abbia approfittato della magnanimità dei napoletani, per invadere la terra partenopea e dominarla!
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16 Commenti a “La pizza di Chabbette & Max”

  • federica says:

    wowwwwwwwwwwwwwwwww stasera passo da te allora!!!!!! è una meraviglia!!baci!

  • FRANCESCA says:

    Ciao piacere di conoscerti!!! Complimenti per il blog è bellissimo e questa ricetta è molto interessante!!!

    UN bacio

  • dauly says:

    e si, devo dire che la pizza della chabett…o di max…o di tutti e due…bè, poco importa, è meravigliosa! io non mangiavo pizza e dopo avere provato questa ho finalmente capito il perchè, non mangiavo pizze buone !! ciao miciotta, non vieni a commentare i nostri babà…senza essere troppo cattiva però !! ;-))

  • francesca says:

    Bellezza!!!! Beh, a Max e Sandrina c’è da insegnare poco…. Ma anche tu sei stata brava a rifarla ottimamente!!!
    Ti abbraccio forte, micettino!!!
    Franci

  • chabb says:

    L’ho sempre detto che tu sei il mio Micio del cuore, ma che onore questo post poi da una napoletana doc come te, mi sono alzata di 10 cm ihihihih ora sono a posto pure con l’altezza!!! Quel cornicione è favoloso, quando stasera lo vedrà Max sarà più che soddisfatto!! Ora manca solo una bella pizzata insieme e penso che bisognerà organizzare presto che dici??
    Un baciotto e grazie grazie grazie!!!

  • Lucia says:

    E’ FENOMENALEEEEEEEEE………..mamma ke voglia ke ho adesso….a me è un pò ke nn mi esce + la pizza al fornetto come si deve…nn capisco il xkè,ma sicuro un problema d’impasto!uffffff………si,sai ke bello una bella mangiata di pizza tutte a casa di Micio o Chabba,hihhihihih…tanto le pizzaiole esperte siete voi…..io aspetto sempre di avere un giorno le palline firmate “Max e Chabba” nel frigo!
    ti è venuta buonissima!…baci bacioni bacetti con qualke fusa…..Lucia gattina! 😉

  • francesca says:

    Micett…. ma che domande mi fai?? Configurazione.. oddio…. e che ne sò…. ;-))
    Comunque, su alf, si può fare il collegamento per gli album di alf ma il collegamento a siti internet, non funzionano… se controlli nel post, agli album si, ai blog no… Poi boh, dove devo controllare per la configurazione??
    A presto!!
    Franci

  • francesca says:

    Ornè, mannaggia a te!!!! Guarda bene: i link inseriti, ti collegano solo agli album di alf, lo vedi, c’è scritto nel link “album/see….” oppure una forumina che ha il blog ma su alf. Ma io e Kikiwise (ultimo link della lista) che abbiamo il link al nostro blog, non ci collega!!!! Vai a controllare: Dauly e le altre avevano pubblicato le foto solo sui loro album di alf….
    Un bacio, ciaooo!!!!
    Franci

  • Lady Boheme says:

    Ciao, il tuo blog è bellissimo! Complimenti per la gustosissima e invitante pizza e per le splendide immagini! un abbraccio

  • federica says:

    Grazie! mi fa piacere che ci capiamo al volo!non mi hai dato assolutamente idee sbagliate anzi, ti stimo e mi fa piace mantenere un bel rapporto con tutti! quando possiamo ci scriviamo e ci scambiamo idee! questo è importante!!un abbraccio!!!!!!!!!

  • MAGNÍFICA ESTA PIZZA. GRACIAS POR VISITAR MI BLOG. FELIZ FIN DE SEMANA.

  • Anna says:

    Buonasera,

    il mio nome è Anna e faccio parte dello staff del sito di Smilla ( http://smillamagazine.com/ricette/ ), un aggregatore che offre una rassegna stampa quotidiana degli articoli pubblicati su siti di informazione e blog e che recentemente ha aperto un canale dedicato alla cucina.

    Mi permetto di contattarti dopo aver scoperto il tuo blog , che contiene articoli che rispondono perfettamente ai nostri criteri di pubblicazione e che quindi potrebbero essere inseriti nel nostro sito.

    Il funzionamento di Smilla è molto semplice: una volta che un blog si iscrive sul nostro sito estrapoliamo per ogni articolo pubblicato un brevissimo snippet (solo qualche riga), del testo, pubblicando così una notizia incompleta che può essere letta nella sua versione integrale, seguendo il link apposto alla fine.

    Ti ricordo che gli aggregatori di notizie, soprattutto quelli molto visitati come Smilla, sono un prezioso strumento per accrescere la popolarità di ciascun blog citato poichè includono sempre un link diretto al post originale generando visibilità, popolarità e traffico. Ogni articolo aggregato su Smilla appartiene al legittimo autore e ne viene comunque indicato il link per risalire al post originale. In nessun caso SMILLA pretende di rubare contenuti altrui, ma spera di offrire un servizio d’informazione organizzata e sistematica per velocizzare la diffusione e la propagazione dei contenuti stessi.

    Sperando che il progetto di Smilla possa interessarti, rimango a disposizione per qualsiasi dubbio o richiesta di informazione.

    Per l’iscrizione su Smilla è sufficiente compilare il modulo raggiungibile all’url: http://smillamagazine.com/ricette/aggiungi_sito.aspx

    Cordialmente

    Anna P

  • terry says:

    Devo iniziare a farmi anche io le pizze a casa e questa mi sembra proprio eccezionale, tra te e chabb mi sento strasicura!:)

  • Enza says:

    che bonta’…copiatissima…la faro’ quanto prima..Grazie!!
    ciao
    Enza

  • uau…. una ricetta da provare assolutamente… mi hai anche solleticato l’acquisto del ferrari!!!

  • Enza says:

    io l’ho fatta..e continuo a farla…magnifica

    aspetto tu ritorni per ringraziarti…
    intanto Ciaooo
    Enza

Ciao micilli!!
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