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PostHeaderIcon Passata di piselli con quenelle di ricotta aromatica e gamberoni

Passata di piselli con quenelle di ricotta aromatica e gamberoni

passata

Di solito le ricette presentate dagli chef non sono di facile realizzazione sia per la difficoltà nel reperire ingredienti astrusi che per la poca dimestichezza nell’elaborazione dei piatti.

La ricetta di oggi, invece, è della chef Luisa Valazza ed ha convinto subito la donna lavoratrice che c’è in me per  il compromesso tra semplicità, gusto e “raffinatezza”.

 

INGREDIENTI per 3 persone

olio
1 scalogno
1/2 l di brodo vegetale
300 g di piselli freschi già mondati
sale
300 g di ricotta fresca vaccina (sgocciolata)
cannella
pepe
9 gamberoni (vanno bene anche quelli medi) mondati dal carapace mantenendo però la parte terminale della coda
1 cucchiaino abbondante di menta tritata
pane di segale tagliato a cubetti (io non l’avevo ed ho utilizzato del pancarrè)

1 noce di burro

 

PREPARAZIONE

Soffriggete lo scalogno tritato in poco olio.

Aggiungete i piselli, lasciate rosolare un attimino e coprite con del brodo vegetale, sovrastando di un dito i piselli.

Nel frattempo amalgamate, in una ciotola, la ricotta con la menta, un filo di olio, il pepe ed il sale.

Sciogliete il burro in una padella e tostatevi velocemente i cubetti di pane spruzzandoli anche con un pizzico di cannella ed un filo di olio.

Friggete in poco olio, molto velocemente, i gamberi da ambo i lati.

Quando i piselli saranno teneri, frullateli con un mixer ad immersione per ottenere una sorta di vellutata che dovrà comunque risultare abbastanza morbida (all’uopo aiutatevi, eventualmente, con altro brodo). Lo chef, oltre ad utilizzare il mixer, ha poi anche passato al setaccio la salsa (io non l’ho fatto).

Riempite la base delle fondine con la passata di piselli (circa 2 mestoli per piatto) e adagiatevi sopra 3 quenelle, fatte col composto di ricotta, a formare un fiore non congiunto al centro.

Inserite nel centro 3-4 cubetti di pane.

Tra una quenelle e l’altra adagiate i gamberi ed, infine, decorate il centro con un po’ di menta.

PostHeaderIcon Pollo croccante al forno (di Milù)

Pollo croccante al forno (di Milù)
ho dimenticato di mettere la carta forno sotto....

ho dimenticato di mettere la carta forno sotto….

Ho visto questa ricetta nel blog della mia cara “amichetta” Milù.

Dopo aver superato un attimo di impasse, per l’invidia di leggere che la ricetta è dedicata ad una amica comune, ho realizzato che il piatto risultava alquanto affascinante perché il pollo sarebbe sicuramente risultato, buono come quello fritto, ma  più leggero (in quanto cotto al forno) e “comodo” da cucinare.

Ho, infatti, riempito di piccoli pezzetti di pollo  una enorme rostiera, l’ho infornata e poi mi sono dedicata ad altro.

Il risultato mi ha talmente entusiasmata che penso di riproporre il piatto in occasione di qualche pranzo o cena con amici.

Milùùùùùùùùùù…………… tanti baciotti!!!    😉

Spero non mi sgriderai se copio e incollo qui la tua ricetta…… ma sai che c’è? Se vuoi sgridarmi dovrai venire qui a Napoli con la nostra amichetta del cuore….. altrimenti non accetto repliche!!!

 

 INGREDIENTI

 

considerate un quarto posteriore del pollo a testa (ridotto in circa 5 pezzetti)

pane macinato
2-3 uova battute con poco sale
sale qb
due rametti di rosmarino
2-3 foglie di alloro
1 spicchio d’aglio
1 spicchio di cipolla
1 filo d’olio evo
1 pizzico di origano

 

PROCEDIMENTO

 

Mescolate in un piatto largo il pangrattato con un pizzico di sale, l’origano e, se vi piace, una puntina di curry.

Salate i pezzetti di pollo e passateli prima nell’uovo e poi nel pangrattato. A mano a mano che li panate, adagiateli in una teglia rivestita di carta forno.

Aggiungete l’ alloro, il rosmarino, un filo d’olio evo (che di solito con il pollo non metto visto che ha già la pelle che fa la sua parte, ma qui ci sta bene per rendere ancora più croccante la panatura!), l’aglio e la cipolla.

non avevo la cipolla ed ho messo uno scalogno tagliato a fettine sottili, molto sale e cosparso con dell'aglio in polvere

non avevo la cipolla ed ho messo uno scalogno tagliato a fettine sottili, molto sale e cosparso con dell’aglio in polvere 😉

Infornate a 180° per circa 40 minuti e poi alzate a 200° per altri 20′.

Il pollo sarà pronto quando risulterà dorato e croccante come nella foto!

Che profumooooooooooooooooooooooo…………..

PostHeaderIcon Gamberoni pan-formaggiati al retrogusto di limone

Gamberoni pan-formaggiati al retrogusto di limone

gamberoni

INGREDIENTI per 4 spiedini

12 gamberoni

pangrattato e parmigiano q.b.

scorza di limone

sale e olio

 

PROCEDIMENTO

sgusciate i gamberoni ed infilzateli, tre alla volta, su di uno stecco per spiedini così come si vede nella foto sottostante.

gamberoni1

Preparate una “panure” mescolando pangrattato, formaggio grattugiato e buccia di limone grattata.

Passate i vostri gamberi nel composto ottenuto, sistemateli sulla placca del forno, rivestita con apposita carta, ed irrorateli con un filino di olio.

gamberoni2

Cuocete a 180° per 10′, avendo cura di rivoltarli a metà cottura.

 

Per un accompagnamento “esotico”, cuocete 200 g di riso basmati con 2 foglie di alloro e poi ripassatelo in padella con 1 bustina di zafferano, un filo di olio ed un po’ di curry. Lasciate raffreddare il riso all’interno di una ciotolina e servitelo rovesciandolo sul piatto di portata per ottenere una scenografica “cupolina” di riso.

PostHeaderIcon Cocotte di asparagi con uova e formaggio

cocottina def

La ricetta è stata copiata dai menu di Benedetta e mi è piaciuta molto perché simile alla mia ricetta  “asparagi e uova“. L’aggiunta dell’elemento “cocotte” rende il piatto più carino da presentare, mentre il formaggio sciolto sulla superficie dà una cremosità molto goduriosa. 

Munitevi di piccole cocotte (pentolini da forno) monoporzione (io ho i miei “pignatielli” di coccio 😉   )

 

INGREDIENTI per 1 persona e, quindi, per ogni cocottina:

 

4 asparagi 

2 uova

2 fettine di sottiletta (oppure un formaggio filante)

olio, burro e parmigiano grattugiato q.b.

 

PROCEDIMENTO

 

Lessate gli asparagi ed eliminate  l’eventuale parte dura residua dei gambi.

Tagliate con un coltello le punte e tenetele da parte, poi tagliate la parte restante a tocchetti.

Sciogliete in una padella, di adeguate dimensioni, il burro con un goccio di olio e passatevi un minutino  dentro i pezzetti di asparago, punte comprese.

Sistemate in ogni cocottina 4 punte di asparago, distribuite in parti eguali anche i tocchetti restanti e spolverate col parmigiano.collage 2

Aprite 2 uova in ogni pentolino, salate e coprite le uova con le fettine di sottiletta.

Infornate a 230° x 8′ e poi col forno al massimo per altri 5′:  il tuorlo dove rimanere morbido.

N.B.: Se lo avete, servite aggiungendo una goccia di olio tartufato in superficie.

Napule fa ‘e peccate e ‘a Torre ‘e sconta.
Letteralmente: Napoli pecca e Torre del Greco è punita. La locuzione è usata a significare l’incresciosa situazione di chi paga il fio delle colpe altrui. Nel merito della locuzione: per mera posizione geografica e a causa dei venti e delle correnti marine, i liquami che Napoli scaricava nel proprio mare finivano, inopinatamente, sulla costa di Torre del Greco, ridente località confinante col capolugo campano.
Fonte: www.dialettando.com
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Questo blog di cucina nasce dalla mia passione per essa, dall’esigenza di mettere in ordine nel mio “bagaglio” ricette e….. perchè no, dalla speranza che qualcuno, nello sfogliare queste pagine, smetta di digiunare e cominci ad aver voglia di assaggiare…….. sentire i profumi…. aver voglia di provare……anche soltanto di cucinare per chi amiamo. A questo scopo, nelle ricette del mio blog, troverete risposta a molte di quelle domande che spesso ci poniamo quando ci adoperiamo in cucina, soprattutto agli inizi. Il cibo ci fa star bene, ci fa socializzare: cosa c’è di più bello del riunirsi attorno ad un tavolo con amici o parenti, magari con un buon bicchierozzo di vino, e deliziarsi con cibi genuini godendo della compagnia di chi ci vuol bene?.. E’ un vero e proprio toccasana per il fisico e lo spirito!! Ricordiamoci però che “in medio stat virtus”, perciò NON esageriamo altrimenti, parafrasando una ben nota pubblicità, diventeremo “tutta ciccia e brufoli”…. OK??? Ora, visto che la mia vita è “un’altalena” in tutti i sensi, le ricette che vi proporrò saranno le più disparate e seguiranno l’andamento incostante dei miei stati d’animo: essendo una donna che lavora, cucino spesso piatti veloci ma, quando ho tempo mi dedico alla preparazione di piatti tipici della mia regione (e non solo); a volte mi capita di prediligere la cucina “sana” ma poi ho anche voglia di coccolarmi cucinando piatti che soddisfino il “palato” e che fanno tanto bene al “cuore”; adoro avere sempre qualcosa di buono, confezionato da me, per la colazione e la merenda di tutta la famiglia…. naturalmente anche questo tipo di preparazioni risentono del mio “status”. Una costante nella mia vita però c’è……. L’AMORE PER MIO FIGLIO!!..... è, e sarà sempre, la cosa più bella di tutta la mia vita!!!!! Non da ultima, infine, la passione per la mia bella Napoli, per la nostra meravigliosa Italia e per il mare; al riguardo, tempo permettendo, pubblicherò nel mio blog: foto, aneddoti, curiosità e tanto altro.
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