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PostHeaderIcon La focaccia napoletana in 9 – 12 ore ed un po’ di chiarimenti rispetto alle tipologie di farine

La focaccia napoletana in 9 - 12 ore ed un po' di chiarimenti rispetto alle tipologie di farine

focacciaCome ho già avuto modo di raccontarvi, a Napoli la pizza in teglia viene detta focaccia. Se parlate di pizza ad un napoletano, questi intenderà che state facendo riferimento alla sublime pizza tonda… quella col cornicione che viene cotta nel forno a legna…. con il pomodoro, la mozzarella l’olio ed il basilico. Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Le Biove di Vittorio: il pane che si prepara nel giro di tre ore

Le Biove di Vittorio: il pane che si prepara nel giro di tre ore

le biove

Ho visto questa ricetta nel sito “Viva la focaccia” e, come per molte altre ricette  del sito di Vittorio, mi sono chiesta: possibile che sia così semplice?…. Non ci sono ingredienti impossibili….. lievitazioni straordinarie…. oppure farine impossibili da trovare!?

Eccomi quindi armata di matterello e “nonna papera” (vi occorrerà una macchinetta di quelle per stendere la pasta) per confezionare questo pane molto buono e un po’ simile allo “sfilatino” napoletano. La similitudine col pane partenopeo, peraltro, mi ha fatto venire voglia di provare ad impastarlo.

Vi riporto qui di seguito, per mia comodità, la ricetta copiata ed incollata dal sito di Vittorio, al quale vi rimando per le foto ed un video nel quale avrete più chiara, di qualsiasi spiegazione, la semplice procedura per confezionare questi ottimi panini.

 le biove 1

INGREDIENTI

(per 4 Biove da circa 170g)

  • 300 g Acqua
  • 500 g Farina 00 (anche di forza)
  • 18g Lievito di Birra (o 6 g di lievito secco)
  • 5g di Malto (io ci ho messo miele di castagno)
  • 20 Grammi di Strutto (o Olio Extra Vergine)
  • 8 g Sale

 

PROCEDIMENTO

 

  • Impastate acqua, lievito, malto, strutto e 3/4 della farina
  • Aggiungete il sale, quindi a poco a poco la farina rimanente
  • Tagliate la pasta in due pezzi (con l’ausilio di una spatola tagliapasta), copritela con un canovaccio pulito e poi con una campana
  • Lasciate riposare 20 minuti
  • Dividete ogni pezzo i due e cilindrate ogni singolo pezzo di pasta, come si vede nel video, utilizzando la macchina per fare la pasta fresca (dovete ripassarla molte volte tra i rulli, al punto più largo, ripiegandola e ripassandola per ottenere una pasta ben raffinata)
  • Riunite due pezzi pasta (inserendoli l’uno nell’altro e formando un piccolo cilindro cioccioso). Con il Mattarello, tenendo il cilindro in orizzontale rispetto a voi, schiacciatelo un pochino e poi arrotolatelo per bene.
  • Girate il filone e tenendolo, questa volta, in verticale schiacciate col matterello fino a  creare una striscia di pasta lunga e stretta.
  • Arrotolatela (non stretto) con le mani a formare un panino arrotolato.
  • Coprite bene e lasciate lievitare 60 minuti (Vittorio spiega di mettere a crescere il pane fra due “argini” in modo tale che cresca in altezza, piuttosto che in larghezza; io, invece, ho messo il pane su di uno strofinaccio infarinato posto all’interno di una piccola teglia che li contenesse appena e lo ho coperto con lo strofinaccio stesso)
  • Accendete il forno a 200° C
  • Spezzate ogni pagnotta in due, dal lato lungo, utilizzando una spatola NON affilata o il retro di un coltello (io ho usato la mia spatola-tagliapasta)
  • Imprimete un taglio, per il lato lungo (lì dove c’è la spaccatura), al centro con una lametta (io ho adoperato un coltello affilato: abbiate cura di incidere abbastanza bene, altrimenti non viene bene la forma)
  • Adagiate il pane nel forno, con il taglio verso l’alto, e cuocete per 35′ circa (nei primi 5′ aprite e richiudete il forno per far fuoriuscire il vapore)

collage

Curiosità: Vittorio utilizza una pietra ollare, sulla quale cuoce i suoi pani. Dovete sapere che nella mia minimal-cucina, l’introvabile pietra,  viene  sbattuta a destra e a manca da oltre 20 anni senza trovare utile impiego; potete quindi immaginare la mia soddisfazione quando ho potuto  finalmente riscaldarla nel forno e cuocervi i miei pani. Adesso sono curiosa di sperimentare altre funzionalità. Tranquilli però, se non possedete una pietra ollare cuocete i vostri pani normalmente nel vostro forno, vedrete che la cottura avverrà comunque in modo ottimale.

Parola di Micio 😉

PostHeaderIcon Stella intrecciata di pane casereccio (di Dauly )

Stella intrecciata di pane casereccio (di Dauly )
purtroppo la foto non rende il giusto colorito al pane... ma tutto il resto sì!

purtroppo la foto non rende il giusto colorito al pane… ma tutto il resto, credo di sì 😉

La ricetta l’ho trovata nel blog della mia amica Dauly ed era da tanto che volevo provare a farla…. Finalmente ho trovato il tempo di impastare, e devo dire che il risultato mi ha sorpreso sia per l’inaspettata semplicità che per la bontà del pane, il quale risulta essere, come la stessa Dauly dice, consistente ma non secco con una crosticina croccante ma non dura.

Sabato sera ho impastato il lievitino e domenica…… mi credete se vi dico che mi sono divertita? Ebbene sì, mi sono proprio divertita nel dare la forma all’impasto: non avevo mai dato una forma così ad un pane! Provateci, il divertimento è assicurato 😉

Vi copio ed incollo direttamente la ricetta così com’è dal blog “Cucchiaio e pentolone“….( i passaggi fotografici sono i miei)

la sera prima:
50gr di farina 0
25gr di acqua
2gr di lievito di birra
in una ciotola mettere la farina con al centro il lievito sbriciolato, aggiungere l’acqua e impastare fino ad ottenere un panetto liscio, coprire e lasciare a temperatura ambiente per 8-10 ore.
il mattino dopo:
300gr di farina 0
130gr di acqua
10gr di lievito
15gr di strutto
15gr di olio oppure tutto olio
5gr di sale
 
mettere la farina e al centro il panetto spezzettato e il lievito sbriciolato, versare l’acqua e cominciare ad impastare, unire l’olio e alla fine il sale, impastare fino ad ottenere un impasto duro,
batterlo con un matterello fino ad avere una superficie liscia (bastano 4,5 volte),
tagliare 9 pezzi e formare delle palline, stendete le palline in pizzette ovali e arrotolarle su se stesse dalla parte lunga quindi formare i cordoncini che serviranno per la treccia,
disporre i cordoncini come nella foto e procedere con l’intreccio e lasciare lievitare per un’ora circa,
accendere il forno e portarlo a 220° infornare il pane e abbassare a 200° per 10 minuti poi a 180° per altri 30 minuti, dipenderà dai vostri forni.
treccia 1treccia 2treccia 3treccia 4treccia 5
Modi di dire partenopei: 
Si me metto a ffà cappielle, nascéno criature senza capa.
Letteralmente: se mi metto a confezionare cappelli nascono bimbi senza testa.
Amara considerazione fatta a Napoli da chi si ritenga titolare di una sfortuna macroscopica.

PostHeaderIcon I miei speedy-panini per hamburger

I miei speedy-panini per hamburger

Questa mia ricetta ha avuto molto successo, sin dai tempi in cui frequentavo il forum di cucina.

Nel lontano 2009, vi postai questa ricetta qui per fare i panini tipo Mc Donald. Oggi, finalmente, mi sono decisa a trascrivere qui il procedimento dei miei panini per hamburger: una ricetta veramente semplice e veloce che mette d’accordo proprio tutti.

Eccovi la ricetta e…. buona lettura!

 

INGREDIENTI per 8 panini

300 g di farina manitoba + 200 farina 00

200 gr di acqua

1 cubetto di lievito

75 g di burro

25 g di strutto (oppure margarina, se usate olio di oliva ne basteranno 20 g)

7 gr di sale

50 g di zucchero

1 uovo per la pennellatura

semi di sesamo (facoltativi)

PROCEDIMENTO

Impastate tutto, regolando l’acqua, sino ad ottenere un composto morbido ma non appiccicoso.

Raccogliete a palla e coprite a campana.

Lasciate che raddoppi di volume (circa 1 ora) e arrotolate la pasta, senza più lavorarla, formando un cilindro dal quale ricaverete 8 palline ben arrotondate  che adagerete distanziate sulla placca del forno, rivestita di apposita carta, con la parte brutta sotto.

Schiacciate i panini col palmo della mano al fine di ottenere la classica formatura.

Pennellate con l’uovo battuto, spolverate con i semi di sesamo  e lasciate riposare fino al raddoppio (circa 1 ora).

Infornate a 200° per 15′ fino a doratura avendo cura di inserire, sul fondo del forno, un pentolino di acqua.

Cuiosità: di recente, la mia amica Sandrina, del blog “Il cucchiaino di Milù”, ha riproposto la mia ricetta con piccole varianti, che vi copio e incollo qui di seguito.
Per circa 8 panini medi 
500 gr di farina 0
200 gr di acqua a temperatura ambiente
12 gr di lievito di birra
80 gr di olio evo
7 gr di sale
50 gr di zucchero
latte per spennellare
 
Sciogliere il lievito nell’acqua insieme allo zucchero,fare la fontana di farina con la spolverata di sale e l’olio (io la faccio direttamente nell’impastatrice),azionare il gancio (o le mani) e impastare unendo l’acqua con il lievito….dovrà venir fuori un impasto liscio e morbido,che non si attacca alle mani e che si stacca dalle pareti della ciotola. Lasciate lievitare per circa due ore in un luogo fresco e asciutto (io lo lascio nel contentitore dell’impastatrice e d’inverno lo trasferisco ,coperto da un canovaccio pulito,nel forno spento) ,finchè non sarà radoppiato. Riprendete l’impasto e tagliate dei pezzetti di circa 70 gr l’uno che stenderete e arrotolerete come mostra Miciona nel suo blog  (basta cliccare!!)
Ponete i panini così ottenuti in una teglia rivestita da carta forno,distanziandoli tra loro,considerate che dovranno lievitare ancora; spennellate con pochissimo latte e rimettete nel forno spento per altre 2 ore (se l’ambiente non è freddo anche 1 ora e 1/2 andrà benissimo!) . Ora tirate fuori la teglia senza strapazzarla troppo,accendete il forno a 180° e quando sarà pronto infornate i panini per circa 25 minuti..dovranno essere ben dorati in superfice!
Pronti!
Da consumare subito farciti come più vi piace o,una volta freddi,da riporre nel freezer  e scongelare all’occorrenza!!!!
 
Nella versione piccola sono ottimi anche come aperitivo,farciti da una fettina di salame e insalata……………va bè non ci voglio pensà a come sono buoni sennò devo scendere al super a comperare il salame!!!
Ciao micilli!!
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