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PostHeaderIcon ‘E scagliuozz ‘e farenella napulitani (Scagliozzi di farinella napoletani)

'E scagliuozz ‘e farenella napulitani (Scagliozzi di farinella napoletani)
la forma non è quella ortodossa, ma l'idea dei cuorocini e delle stelle mi  sembrata molto carina

La forma non è quella ortodossa, visto che dovrebbero essere dei triangolini, ma l’idea dei cuorocini e delle stelline mi sembrava molto carina

Non tutti sanno che la polenta è un piatto tipico della “cucina povera” partenopea, oggi purtroppo caduto in disuso.

Se a qualcuno può sembrare strano, voglio rammentare che questo “intruglio” di farina e acqua, reso più o meno denso mediante cottura sul fuoco, risale ai tempi dei romani che però la confezionavano con altri tipi di farine e solevano arricchirla con formaggi, verdure o quant’altro avessero a disposizione. Con l’avvento della farina di mais in Europa, il piatto si è affermato prima nel Veneto e poi in tutta la penisola acquisendo molte varianti. Così, ad esempio, nel sud  Italia venne adottata una farina di mais  molata in grani sottili, mentre al nord in grani medio/grandi; al sud inoltre i contadini ed i montanari abbinavano la polenta con sughi o legumi, mentre al nord essa veniva consumata in purezza.

Lo scagliuozzo è sostanzialmente una polenta fritta. Esso viene ancora oggi venduto, anche come cibo da strada,  insieme a zeppole e panzarotti nel tradizionale fritto misto napoletano (il “cuoppo”) che comprende non di rado anche melanzane e zucchine tagliate a bastoncini. Il tutto viene fritto rigorosamente al momento.

cagliozzi

INGREDIENTI per 4/6 persone

250 gr di polenta rapida (farina di mais: di solito si calcolano 80 gr a persona)

brodo vegetale fatto con 1 l di acqua + 1/2 dado

50 gr di burro

50 gr di formaggio grattugiato

Sale e pepe q.b.

olio per friggere (e.v.o. oppure di arachidi)

PREPARAZIONE

In una pentola a bordi alti e fondo spesso, versate l’acqua ed un po’ di sale. Quando sarà tiepida, aggiungete il dado e poi versate a pioggia la farina di mais.

Mescolate in continuazione raschiando anche il fondo, portate ad ebollizione e cuocete seguendo le istruzioni riportate sulla confezione della vostra polenta. Cuocete, comunque, fino a quando la polenta si sarà raddensata e tenderà a staccarsi dalle pareti. Durante la cottura, aggiungete anche il burro  a pezzi, il parmigiano ed il pepe.

Spegnete il fuoco e versate il composto in una teglia rettangolare (oppure sulla carta da forno) ad uno spessore  di circa 1 cm e lasciate che raffreddi completamente affinchè compatti bene.

Tagliate la vostra polenta in quadrati da cui poi ricaverete dei triangolini e friggeteli in abbondante olio ben caldo facendo dorare per bene da ambo i lati.

Scolateli su carta assorbente e serviteli ben caldi con un po’ di sale e pepe.

Note: per chi volesse cimentarsi nella preparazione del piatto utilizzando la farina di mais non precotta il procedimento è il seguente

INGREDIENTI

200gr farina di granturco

sale

olio extravergine d’oliva

olio per friggere

PREPARAZIONE

cuocete la farina di granturco almeno per un’ora in abbondante acqua salata con l’aggiunta di due o tre cucchiai di olio extravergine d’oliva. Girate la farina con una “cucchiarella” (cucchiaio di legno) e quando si staccherà dalle pareti della pentola spegnete il fuoco e versatela

PostHeaderIcon Crackers con “salsa tonnata”

Crackers con "salsa tonnata"

cucchiaini 2

Un antipasto veloce e d’effetto da tener presente per le feste di Natale… e non solo!

 

INGREDIENTI per i crackers a forma di cucchiaini

300 g di farina 00
200 g di farina manitoba
1 bustina di lievito secco
50 ml di olio di semi
3 cucchiai di semi di sesamo
sale
250 ml di acqua

PROCEDIMENTO

Mescolate le due farine con tutti gli altri ingredienti ed impastate bene.

Stendete la pasta il più sottilmente possibile.

Adagiate un cucchiaino, al rovescio, sulla pasta e sagomatene la forma con l’ausilio di un coltellino.

cucchiaini pettola 1

Adagiate la pasta a forma di cucchiaino sulla placca del forno rivestita con appostita carta e cuocete in forno a 220° per 15′, fino a doratura.

cucchiaini placca 1

Per la salsa tonnata veloce, mescolate 200 g di formaggio philadelphia con 200 g di tonno sott’olio sgoccilato.

Portate in tavola i vostri cucchiaini di cracker e la salsa tonnata decorata in superficie con qualche cappero dissalato.

I commensali spalmeranno un po’ di composo sul cucchino di cracker e vi adoreranno  😉

cucchiaini 1

PostHeaderIcon Passata di piselli con quenelle di ricotta aromatica e gamberoni

Passata di piselli con quenelle di ricotta aromatica e gamberoni

passata

Di solito le ricette presentate dagli chef non sono di facile realizzazione sia per la difficoltà nel reperire ingredienti astrusi che per la poca dimestichezza nell’elaborazione dei piatti.

La ricetta di oggi, invece, è della chef Luisa Valazza ed ha convinto subito la donna lavoratrice che c’è in me per  il compromesso tra semplicità, gusto e “raffinatezza”.

 

INGREDIENTI per 3 persone

olio
1 scalogno
1/2 l di brodo vegetale
300 g di piselli freschi già mondati
sale
300 g di ricotta fresca vaccina (sgocciolata)
cannella
pepe
9 gamberoni (vanno bene anche quelli medi) mondati dal carapace mantenendo però la parte terminale della coda
1 cucchiaino abbondante di menta tritata
pane di segale tagliato a cubetti (io non l’avevo ed ho utilizzato del pancarrè)

1 noce di burro

 

PREPARAZIONE

Soffriggete lo scalogno tritato in poco olio.

Aggiungete i piselli, lasciate rosolare un attimino e coprite con del brodo vegetale, sovrastando di un dito i piselli.

Nel frattempo amalgamate, in una ciotola, la ricotta con la menta, un filo di olio, il pepe ed il sale.

Sciogliete il burro in una padella e tostatevi velocemente i cubetti di pane spruzzandoli anche con un pizzico di cannella ed un filo di olio.

Friggete in poco olio, molto velocemente, i gamberi da ambo i lati.

Quando i piselli saranno teneri, frullateli con un mixer ad immersione per ottenere una sorta di vellutata che dovrà comunque risultare abbastanza morbida (all’uopo aiutatevi, eventualmente, con altro brodo). Lo chef, oltre ad utilizzare il mixer, ha poi anche passato al setaccio la salsa (io non l’ho fatto).

Riempite la base delle fondine con la passata di piselli (circa 2 mestoli per piatto) e adagiatevi sopra 3 quenelle, fatte col composto di ricotta, a formare un fiore non congiunto al centro.

Inserite nel centro 3-4 cubetti di pane.

Tra una quenelle e l’altra adagiate i gamberi ed, infine, decorate il centro con un po’ di menta.

PostHeaderIcon Il tortino di piselli e le “smemorate di Collegno”

Il tortino di piselli e le "smemorate di Collegno"

tortino fetta

Fino ai 25 anni circa, vivevo in un palazzo dove l’affetto e la condivisione era all’ordine del giorno.

In questo edificio, composto di 12 famiglie, il nostro nucleo familiare viveva in armonia con circa la metà dei condomini e, considerato che oggi vivo in una palazzina molto più popolosa, dove le persone a stento si salutano e non si conoscono neppure per cognome, il ricordo delle persone con le quali ho condiviso parte della mia vita diventa ancora più prezioso.

Il mio parlare al passato non vi tragga in inganno perché, ancora oggi, con una di queste persone mi sento ancora regolarmente: essa mi dà una sensazione inspiegabile di “calore”…. di focolare…. di mamma! Ed anche se probabilmente non mi leggerà mai, ne voglio approfittare per salutarla, anche da qui, alla mia maniera: ciao Silvanona “brutta”!

Tra le varie riminiscenze di quel “periodo d’oro”, ricordo che una sera, qualcuna delle nostre vicine, ci omaggiò di un delizioso tortino di piselli.

Se volte considerare che da allora, nonostante aborrissi il famigerato legume verde, ho iniziato a mangiare i piselli……. ho detto tutto!!

Ma veniamo alle “smemorate di Collegno”. Quando mi sono sposata, una delle prime cose che ho voluto imparare a cucinare è stato il famoso tortino. Dunque, mi sono messa al telefono ed ho chiesto lumi alle  “mie signore”, e…… ci credereste mai? Nessuna di loro ricordava di avere mai preparato questo tortino…… A sto punto il tentativo di ricostruire la ricetta sembrava “mission impossible”: chi ci voleva mettere l’uovo battuto, chi lo cuoceva per 1 ora….. chi per mezz’ora…. Insomma, con santa pazienza, dopo vari tentativi, sono riuscita a ricostruire il procedimento che, naturalmente, è il più semplice che si possa immaginare.

Dedicato a Silvana, Teresa, Rosetta e Maria…… ecco la ricetta del tortino di piselli.

 

INGREDIENTI

 

1/2 Kg di piselli fini surgelati (in questo periodo ci sono quelli freschi)

30-40 g di pancetta in cubetti (oppure prosciutto)

1 foglio rotondo di pasta sfoglia

1 cipolla piccola

 

PROCEDIMENTO

 

Inserite, in una pentola a pressione, un mestolino abbondate di olio e la cipolla tagliata a fettine.

Lasciate appassire, aggiungete anche la pancetta e fate colorire (non fate bruciare la cipolla).

Aggiungete una tazzina d’acqua, alzate il fuoco, versate i piselli e chiudete la pentola a pressione col suo coperchio.

Cuocete per 10′ dall’inizio del sibilo abbassando la fiamma.

Una volta diminuita la pressione ed aperta la pentola, salate, girate e rigirate sul fuoco fino ad eliminare tutta l’acqua.

Stendete la sfoglia nella teglia (deve essere un “tortino” piccolo), bucherellatela e versate nel guscio i vostri piselli. Richiudete ripiegando l’eccesso di sfoglia all’interno del tortino, cercando di chiuderla al centro il più possibile.

tortino di piselli

Bucherellate anche la superficie ed infornate a 200° C  per circa 30′ fino a doratura.

Ciao micilli!!
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Questo blog di cucina nasce dalla mia passione per essa, dall’esigenza di mettere in ordine nel mio “bagaglio” ricette e….. perchè no, dalla speranza che qualcuno, nello sfogliare queste pagine, smetta di digiunare e cominci ad aver voglia di assaggiare…….. sentire i profumi…. aver voglia di provare……anche soltanto di cucinare per chi amiamo. A questo scopo, nelle ricette del mio blog, troverete risposta a molte di quelle domande che spesso ci poniamo quando ci adoperiamo in cucina, soprattutto agli inizi. Il cibo ci fa star bene, ci fa socializzare: cosa c’è di più bello del riunirsi attorno ad un tavolo con amici o parenti, magari con un buon bicchierozzo di vino, e deliziarsi con cibi genuini godendo della compagnia di chi ci vuol bene?.. E’ un vero e proprio toccasana per il fisico e lo spirito!! Ricordiamoci però che “in medio stat virtus”, perciò NON esageriamo altrimenti, parafrasando una ben nota pubblicità, diventeremo “tutta ciccia e brufoli”…. OK??? Ora, visto che la mia vita è “un’altalena” in tutti i sensi, le ricette che vi proporrò saranno le più disparate e seguiranno l’andamento incostante dei miei stati d’animo: essendo una donna che lavora, cucino spesso piatti veloci ma, quando ho tempo mi dedico alla preparazione di piatti tipici della mia regione (e non solo); a volte mi capita di prediligere la cucina “sana” ma poi ho anche voglia di coccolarmi cucinando piatti che soddisfino il “palato” e che fanno tanto bene al “cuore”; adoro avere sempre qualcosa di buono, confezionato da me, per la colazione e la merenda di tutta la famiglia…. naturalmente anche questo tipo di preparazioni risentono del mio “status”. Una costante nella mia vita però c’è……. L’AMORE PER MIO FIGLIO!!..... è, e sarà sempre, la cosa più bella di tutta la mia vita!!!!! Non da ultima, infine, la passione per la mia bella Napoli, per la nostra meravigliosa Italia e per il mare; al riguardo, tempo permettendo, pubblicherò nel mio blog: foto, aneddoti, curiosità e tanto altro.
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