Archivi per la categoria ‘verdure’

PostHeaderIcon Fusi di pollo alla paprika con peperoni

Fusi di pollo alla paprika con peperoni

pollo piatto

INGREDIENTI

fusi di pollo spellati

fecola (o farina)

paprika dolce o piccante

limone

peperoni gialli, rossi e verdi (oppure peperoncini verdi)

olio e.v.o.

 

PROCEDIMENTO

Incidete il pollo in più punti fino all’osso: questa operazione consente alle spezie di penetrare in profondità e di guadagnare tempo sulla cottura.

Infarinate leggermente i fusi e rosolateli con l’olio, possibilmente, in una wok rovente.

Sollevate i fusi dalla padella, massaggiateli con la paprika e rimetteteli nella padella.

spruzzate il pollo con un po’ di succo di limone e continuate a cuocere.

Spostate i fusi da un lato ed inserite i peperoni tagliati a julienne sottile e cuocete tutto insieme.

pollo in pad def

La cottura deve avvenire a secco, ma l’aggiunta di mezzo bicchiere d’acqua o brodo aiuterà il formarsi di una sorta di cremina.

Salate e pepate verso la fine.

Modi di dire partenopei: “Tanto va ‘a lancella abbascio a ‘o puzzo, ca ce rummane ‘a maneca”.
Letteralmente: tanto va il secchio al fondo del pozzo che ci rimette il manico. Il proverbio è molto simile a quello, ben più noto, toscano: tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, e ne adombra il significato sottointendendo che il ripetersi di talune azioni, a lungo andare, si rivelano dannose per chi le compie. In questo caso, però, il perno centrale del proverbio napoletano è un secchio atto ad attingere acqua dal pozzo, secchio provvisto di doghe di legno e di un manico in metallo che, sollecitato lungamente, finisce per staccarsi dal secchio.

PostHeaderIcon Parmigiana di carciofi

Parmigiana di carciofi

parmigiana

La parmigiana, che bontà!! Mia madre d’estate la confezionava quasi a giorni alterni perché sapeva che era molto gradita da tutta la famiglia e, per non farcene sentire troppo la mancanza, durante la stagione fredda era solita cucinarla con i carciofi.

In casa mia siamo ghiotti di carciofi, per cui la parmigiana di carciofi è qualcosa che ci manda letteralmente in visibilio e, se non l’avete mai provata, vi consiglio vivamente di farlo!!

 

INGREDIENTI per 6/8 persone:

8-10 carciofi

3 uova

50 gr di pecorino grattugiato

100 gr di parmigiano grattugiato

1 piccola cipolla

1/2 limone

olio di arachidi 

olio evo

1 mozzarella

2 passate di pomodoro

basilico, sale e pepe

 

PROCEDIMENTO

Mondate i carciofi, tagliateli a metà,  ricavatene delle fettine e tenetele in acqua acidulata con il limone.

Preparate una salsa di pomodoro, possibilmente in un tegame di coccio: riscaldate l’olio con la cipolla affettata sottilmente, aggiungete la passata e salate. Lasciate cuocere 30′ ca., poi aggiungete il basilico spezzettato con le mani.

Intanto che cuoce il sugo, miscelate i formaggi e battete le uova con 50 g della miscela ottenuta, il sale ed il pepe. Infarinate le fettine di carciofi, eliminate la farina in eccesso e versateli nelle uova. Friggetele in abbondante olio di arachidi senza accavallarle.

In una teglia da forno stendete un velo di salsa, adagiatevi uno strato di carciofi che cospargerete di formaggio, mozzarella a fettine e basilico.

carciofi

Ricoprite di sugo e ripetete l’operazione fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminate con uno strato di sugo cosparso di formaggio.

strato

Infornate a 180° per 40′ ca.

cotta

PostHeaderIcon Torta salata di sfoglia alla moda del Micio che vola…… ‘na bontà!!!

Torta salata di sfoglia alla moda del Micio che vola...... 'na bontà!!!

Ecco un’altra torta salata, dal sapore strepitoso, che richiede come unico “sforzo” la mondatura e cottura dei carciofi.

Provate a cucinarla e poi mi direte….. grazie!!

 

INGREDIENTI

1 rotolo di pasta sfoglia

4-5 carciofi

provolotto affumicato (un bel pezzo)

1 scatola di prosciutto cotto a dadini (se avete il prosciutto affettato, sfilettatelo ed usate quello)

sottilette q.b.

1 tuorlo miscelato con poco latte (per pennellare la superficie della torta)

 

PROCEDIMENTO

Foderate uno stampo (tipo quello per le crostate) con la pasta sfoglia pronta, mantenendo sotto la sua stessa carta da forno.

Cuocete, trifolati, i carciofi tagliati prima a quarti e poi a fette (ogni quarto in 2-3 fette).

Spargete i carciofi sul fondo della tortiera e colmate gli spazi tra essi con il provolotto tritato grossolanamente al mixer.

Cospargete la superficie con i dadini di cotto e terminate con uno strato di sottilette.

Ripiegate verso il centro la pasta eccedente, e che fuoriesce dalla teglia, sul ripieno cercando di chiudere il più possibile.

Pennellate con il tuorlo battuto miscelato con poco latte. Cuocete in forno a 180° per circa 30′ fino a doratura della pasta.

Perle di saggezza partenopea: “Dicette ‘o paglietta: a ttuorto o a rraggione, ‘a cca à dda ascì ‘a zuppa e ‘o pesone”. (Disse l’avvocatucolo: si abbia torto o ragione, di qui devon scaturire il pasto e la pigione): non importa se la causa sarà vinta o persa, è giusto assumerne il patrocinio che procurerà il danaro utile al sostentamento e al pagamento del fitto di casa. Oggi il proverbio è usato quando ci si imbarchi in un’operazione qualsiasi senza attendersene esiti positivi, purché sia ben remunerata.

PostHeaderIcon Radicchio arrosto: alla brace, alla griglia, alla piastra o al forno…. a voi la scelta!!

Radicchio arrosto: alla brace, alla griglia, alla piastra o al forno.... a voi la scelta!!

Il consumo regolare, crudo o cotto, delle foglie o delle radici di questo ortaggio, produce effetti benefici sul nostro organismo: è depurativo; è consigliato in caso di stitichezza; grazie all’elevato contenuto di vitamina A, vitamina C e  ferro, facilita la digestione e la funzione epatica, oltre a stimolare la secrezione biliare; è ottimo anche in caso di diabete, obesità ed insonnia; è particolarmente indicato a chi ha problemi di pelle, di artrite e di reumatismi. Il suo succo, infine, viene utilizzato in cosmesi per produrre preparati per la pelle irritata.

Acquisto, conservazione e pulitura

Quando si acquista il radicchio, è molto importante che le foglie non siano appassite o troppo bagnate: il contenuto vitaminico dipende dalla freschezza del prodotto. Le foglie non devono essere troppo scure e macchiate; il cespo deve presentarsi leggermente aperto.  Una volta acquistato potete conservarlo in frigorifero, anche per una settimana,  chiuso in un sacchetto di plastica o avvolto in un telo da cucina, nello scomparto della verdura. Se la parte esterna del cespo risultasse leggermente appassita, occorrerà eliminarla insieme alla base altrimenti il radicchio potrebbe risultare molto amaro.
Per pulire il radicchio, è preferibile tagliare i cespi a metà ed allargare leggermente le foglie per far penetrare l’acqua corrente tra le foglie.
Suggerimenti: per smorzare il sapore amaro, mettete a bagno nell’acqua, il cespo intero o tagliato, per due-tre ore prima della consumazione.

Il radicchio può essere di due tipi : precoce e tardivo.

Il radicchio precoce  ha le foglie lunghe e larghe, è più economico e compare sul mercato dall’inizio dell’autunno fino alla primavera; il caratteristico sapore amarognolo, lo rende adatto alle insalate miste: abbinatelo, ad esempio, con ingredienti dolci, quali le carote grattugiate ed il di miele di acacia. 

Il radicchio tardivo, invece, ha foglie sottili che si arricciano un po’ sulla punta e compare sul mercato dopo le gelate invernali restandovi finché il freddo è intenso (da dicembre a febbraio); di solito la radice è ben visibile ed il cespo non è molto compatto. Il sapore è più dolce, rispetto a quello del radicchio precoce, pur mantenendo un po’ di sentore amarogonolo; la foglia risulta  essere più croccante.

Causa la difficoltà di coltivazione, che richiede molto spazio e lavoro manuale, il costo del radicchio tardivo è “abbastanza elevato”: dopo l’acquisto, conservatelo in frigo coperto con la carta per evitare che l’umidità rovini le foglie. Al momento dell’utilizzo, non eliminate completamente la radice: pulitela, riducetela ed utilizzatela soprattutto a crudo: conferirà un gradevole ed inaspettato gusto di nocciola ai vostri piatti.

Ciò detto, passiamo alla nostra facile, veloce e prelibata ricetta.

Lavate il radicchio sotto l’acqua corrente ed asciugatelo tamponando con carta da cucina. 

Scaldate la piastra, la griglia o il forno e, nel frattempo, tagliate i cespi di radicchio a metà oppure a quarti a seconda della grandezza.

Condite pennellando leggermente con una emulsione di sale, olio e pepe ogni singolo pezzo, avendo cura di insistere un po’ di più sulle punte. Cuocete per circa 10′  rigirando spesso per evitare che le foglie esterne secchino troppo: la cottura sarà ultimata quando le costole saranno morbide e brunite, ma non bruciate.

Disponete i pezzi di radicchio su di un piatto di portate, pennellate ancora di olio e lasciate  insaporire prima di servire.
Note: per un condimento diverso, provate questo: olio, pochissimo aglio tritato molto finemente, aceto di lamponi, sale e pepe.

Ciao micilli!!
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Questo blog di cucina nasce dalla mia passione per essa, dall’esigenza di mettere in ordine nel mio “bagaglio” ricette e….. perchè no, dalla speranza che qualcuno, nello sfogliare queste pagine, smetta di digiunare e cominci ad aver voglia di assaggiare…….. sentire i profumi…. aver voglia di provare……anche soltanto di cucinare per chi amiamo. A questo scopo, nelle ricette del mio blog, troverete risposta a molte di quelle domande che spesso ci poniamo quando ci adoperiamo in cucina, soprattutto agli inizi. Il cibo ci fa star bene, ci fa socializzare: cosa c’è di più bello del riunirsi attorno ad un tavolo con amici o parenti, magari con un buon bicchierozzo di vino, e deliziarsi con cibi genuini godendo della compagnia di chi ci vuol bene?.. E’ un vero e proprio toccasana per il fisico e lo spirito!! Ricordiamoci però che “in medio stat virtus”, perciò NON esageriamo altrimenti, parafrasando una ben nota pubblicità, diventeremo “tutta ciccia e brufoli”…. OK??? Ora, visto che la mia vita è “un’altalena” in tutti i sensi, le ricette che vi proporrò saranno le più disparate e seguiranno l’andamento incostante dei miei stati d’animo: essendo una donna che lavora, cucino spesso piatti veloci ma, quando ho tempo mi dedico alla preparazione di piatti tipici della mia regione (e non solo); a volte mi capita di prediligere la cucina “sana” ma poi ho anche voglia di coccolarmi cucinando piatti che soddisfino il “palato” e che fanno tanto bene al “cuore”; adoro avere sempre qualcosa di buono, confezionato da me, per la colazione e la merenda di tutta la famiglia…. naturalmente anche questo tipo di preparazioni risentono del mio “status”. Una costante nella mia vita però c’è……. L’AMORE PER MIO FIGLIO!!..... è, e sarà sempre, la cosa più bella di tutta la mia vita!!!!! Non da ultima, infine, la passione per la mia bella Napoli, per la nostra meravigliosa Italia e per il mare; al riguardo, tempo permettendo, pubblicherò nel mio blog: foto, aneddoti, curiosità e tanto altro.
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