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PostHeaderIcon Lasagna vegetariana con besciamella senza burro né latte (light)

Lasagna vegetariana con besciamella senza burro né latte (light)

lasagna porzione

Prima di tutto prepariamo la besciamella “vegetariana” (che risulterà adatta anche agli intolleranti al lattosio).

 besciamella 1

INGREDIENTI

1/2 l di brodo vegetale anche granulare (oppure latte di riso, di soia o acqua leggermente salata)

50 g di farina

da 20 a 50 g (a seconda di quanto volete tagliare le calorie) di olio e.v.o. (possibilmente dal sapore non troppo forte, oppure olio di oliva)

sale e noce moscata a piacere

pepe (facoltativo)

 

PROCEDIMENTO

 

Il procedimento è il medesimo della besciamella classica.

In una casseruola scaldate un pochino l’olio, unitevi la farina setacciandola all’interno della pentola stessa (se avete messo la quantità minima di olio, aggiungete anche un goccio di acqua) mescolando continuamente con una forchetta.

Aggiungete il brodo caldo, un po’ alla volta, facendo cuocere a fiamma bassa fino a quando il tutto si sarà addensato (15′ ca) ed avrà raggiunto la consistenza desiderata. Aggiustate il sapore della vostra besciamella, prima che essa giunga a completa cottura, inserendo: il sale, la noce moscata e l’eventuale spruzzatina di pepe (se non siete in dieta, potete aggiungere anche un po’ di parmigiano grattugiato).

Se la vostra besciamella presenta dei grumi, frullatela oppure aiutatevi con un minipimer ad immersione.

 

 INGREDIENTI PER LA LASAGNA VEGETALE

 250 g di sfoglie per lasagna

(per fare una lasagna più leggera ho preparato le sfoglie con sola farina di semola rimacinata, senza uova. Ho impastato nel Ken con il gancio: 200 gr di semola rimacinata, 100 gr di farina “0”, 1 cucchiai di olio e aggiunto poca acqua tiepida alla volta  impastando per circa 10′ sino ad ottenere un composto in bricioloni – meno acqua riuscirete ad inserire migliore sarà il risultato finale- ho compattato un po’ con le mani e chiuso l’impasto in una pellicola per almeno 1/2 ora. Ho diviso l’impasto e tirato la sfoglia, con il Ken, sino al punto 7. Ho messo le sfoglie, ben infarinate con la semola, ad asciugare su di una tovaglia).

500 ml di besciamella (una valida alternativa è quella di sostituire la besciamella con la ricotta)
200 g di pesto 
3 zucchine medie
1-2 vaschette di pomodorini datterini
100 gr di parmigiano reggiano
1 bicchiere di latte (servirà solamente se la vostra salsetta finale risulterà troppo densa)
Olio e.v.o.
Sale, pepe e noce moscata q.b.
 
PROCEDIMENTO
Lessate le sfoglie di lasagna in abbondante acqua salata, passatele in una zuppiera con l’acqua fredda e poi adagiatele su una tovaglia di cotone ad asciugare (impilatele tra gli strofinacci).
Affettate sottilmente le zucchine con una mandolina. In una terrina, miscelate la besciamella con il pesto, il pepe, il sale e la noce moscata. Valutate la consistenza del composto: dovrà risultare cremoso ma “morbido” (eventualmente, aggiungete un po’ di latte).
Ungete con un filo di olio una teglia di adeguate dimensioni. Coprite il fondo con la sfoglia e spalmate un po’ di besciamella al pesto. Formate uno strato con le zucchine affettate e spolverizzate con abbondante parmigiano. Cospargete, non troppo fitto, con i pomodorini tagliati a metà nel senso della lunghezza e formate un altro strato: sfoglia, besciamella, zucchine, parmigiano e pomodorini.
collage
Terminate con la sfoglia ricoperta di besciamella spolverizzata di parmigiano.
Irrorate con un filo di olio e cuocete in forno a 200° per 20′ ca.
lasagna
Curiosità: se il vostro olio per preparare la besciamella ha un sapore troppo forte, potete sostituirlo con del parmigiano grattato.
Per 1/2 litro di besciamella senza burro, senza olio e, volendo, senza latte.
1/2 litro di latte parzialmente scremato (oppure brodo vegetale anche granulare, latte di riso, soia o acqua leggermente salata)
40 grammi di farina
una pizzico di noce moscata
parmigiano grattato 
sale
pepe

 

Procedimento
 Scaldate il latte facendo in modo che non si bruci nella parte a contatto con la fiamma.
Versare la farina a pioggia nel latte caldo e, mescolando, mettere di nuovo sul fornello a fiamma bassa e mescolare per far rapprendere.
 Trascorsi circa 5 minuti salare, pepare e aggiungere la noce moscata quindi lasciar cuocere per altri 3-4 minuti o comunque per il tempo necessario a farla addensare.
A fine cottura aggiungere il parmigiano, mescolare e utilizzare.

PostHeaderIcon Il cavolo romano come contorno oppure per una spaghettata “in verde”

Il cavolo romano come contorno oppure per una spaghettata "in verde"

cavolo romano

 

Vabbè, lo so che è un ortaggio tipico della stagione invernale, ma l’ho visto sul banco del fruttivendolo e non ho resistito.Il suo colore e la sua forma mi ipnotizzano. Inoltre, l’idea di prepararmi un sano e goloso contorno in poco tempo mi ha definitivamente convinta a cucinarlo.

 

PROCEDIMENTO

 

Lavate e dividete in cimette, più o meno della stessa grandezza,  il vostro cavolo romano.

Lessatelo in acqua salata e mettetelo in forno con poco burro, olio, sale e pepe.

Spolverata la superficie con parecchio parmigiano grattugiato e lasciate gratinare per qualche minuto. Squisito!

 

PER LA SPAGHETTATA “IN VERDE”

 

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

 

450 g di cavolo romano

3 acciughe

2 spicchi di aglio

pepe q.b.

90 g di pecorino

4 rametti di timo (facoltativo)

450 g di spaghetti

olio extra vergine d’oliva q.b

 

PREPARAZIONE

 

Lavate il cavolo e separandolo in cimette più o meno delle stesse dimensioni.

Tagliate a metà ogni cimetta e bollentatele per 2 minuti in acqua bollente salata (conservate l’acqua per cuocervi gli spaghetti).

Soffriggete, in una padella l’aglio e le acciughe.

Quando le acciughe saranno sciolte, aggiungete il cavolo romano e fate soffriggere un paio di minuti.

Abbassate la fiamma e aggiustato di sale e pepe a piacere.

Scolate la pasta al dente e saltatela nella padella, aggiungendo 2-3 giri di olio e qualche pizzico di pecorino.

Impiattate con ancora una spruzzatina di olio e qualche cimetta di cavolo romano in ogni piatto.

Se vi piace decorate, ogni piatto, con un rametto di timo.

Perle di saggezza partenopea: “Maccarune, carne e vino ‘e cannata, fanno buono sanghe pe’ tutta l’annata”. ( Maccheroni, carne e vino, fanno buon sangue per tutto l’anno). Il proverbio vuole dirci che quando il cibo è buono e abbondante, giova alla nostra salute. 

PostHeaderIcon Il tortino di piselli e le “smemorate di Collegno”

Il tortino di piselli e le "smemorate di Collegno"

tortino fetta

Fino ai 25 anni circa, vivevo in un palazzo dove l’affetto e la condivisione era all’ordine del giorno.

In questo edificio, composto di 12 famiglie, il nostro nucleo familiare viveva in armonia con circa la metà dei condomini e, considerato che oggi vivo in una palazzina molto più popolosa, dove le persone a stento si salutano e non si conoscono neppure per cognome, il ricordo delle persone con le quali ho condiviso parte della mia vita diventa ancora più prezioso.

Il mio parlare al passato non vi tragga in inganno perché, ancora oggi, con una di queste persone mi sento ancora regolarmente: essa mi dà una sensazione inspiegabile di “calore”…. di focolare…. di mamma! Ed anche se probabilmente non mi leggerà mai, ne voglio approfittare per salutarla, anche da qui, alla mia maniera: ciao Silvanona “brutta”!

Tra le varie riminiscenze di quel “periodo d’oro”, ricordo che una sera, qualcuna delle nostre vicine, ci omaggiò di un delizioso tortino di piselli.

Se volte considerare che da allora, nonostante aborrissi il famigerato legume verde, ho iniziato a mangiare i piselli……. ho detto tutto!!

Ma veniamo alle “smemorate di Collegno”. Quando mi sono sposata, una delle prime cose che ho voluto imparare a cucinare è stato il famoso tortino. Dunque, mi sono messa al telefono ed ho chiesto lumi alle  “mie signore”, e…… ci credereste mai? Nessuna di loro ricordava di avere mai preparato questo tortino…… A sto punto il tentativo di ricostruire la ricetta sembrava “mission impossible”: chi ci voleva mettere l’uovo battuto, chi lo cuoceva per 1 ora….. chi per mezz’ora…. Insomma, con santa pazienza, dopo vari tentativi, sono riuscita a ricostruire il procedimento che, naturalmente, è il più semplice che si possa immaginare.

Dedicato a Silvana, Teresa, Rosetta e Maria…… ecco la ricetta del tortino di piselli.

 

INGREDIENTI

 

1/2 Kg di piselli fini surgelati (in questo periodo ci sono quelli freschi)

30-40 g di pancetta in cubetti (oppure prosciutto)

1 foglio rotondo di pasta sfoglia

1 cipolla piccola

 

PROCEDIMENTO

 

Inserite, in una pentola a pressione, un mestolino abbondate di olio e la cipolla tagliata a fettine.

Lasciate appassire, aggiungete anche la pancetta e fate colorire (non fate bruciare la cipolla).

Aggiungete una tazzina d’acqua, alzate il fuoco, versate i piselli e chiudete la pentola a pressione col suo coperchio.

Cuocete per 10′ dall’inizio del sibilo abbassando la fiamma.

Una volta diminuita la pressione ed aperta la pentola, salate, girate e rigirate sul fuoco fino ad eliminare tutta l’acqua.

Stendete la sfoglia nella teglia (deve essere un “tortino” piccolo), bucherellatela e versate nel guscio i vostri piselli. Richiudete ripiegando l’eccesso di sfoglia all’interno del tortino, cercando di chiuderla al centro il più possibile.

tortino di piselli

Bucherellate anche la superficie ed infornate a 200° C  per circa 30′ fino a doratura.

PostHeaderIcon Vellutata di carote e curcuma…. un binomio antitumorale!!

Vellutata di carote e curcuma.... un binomio antitumorale!!

Dopo la torta alla carota, ecco una buona e salutare vellutata.  

Composizione della carota: enorme abbondanza di provitamina A, il carotene appunto, e di vitamine B1 B2 e C; zuccheri direttamente assimilabili, sali minerali in grande varietà, asparagina e daucina(proprietà diuretiche), pecrina (proprietà astringenti).

Utilissima nella prevenzione del cancro, grazie alla sua proprietà antiossidante, svolge azione protettiva nei confronti delle arterie e fortifica il sistema immunitario.
 
Uno studio anglo-danese pubblicato sul Journal of Agricoltural and Food Chemistry consiglia “Una carota al giorno per difendersi dai tumori”. Le carote, infatti, risultano contenere un composto avente azione anticancerogena, il    “falcarinolo”.
 
La carota è indicata per problemi agli occhi come la cataratta e altre malattie dell’occhio, previene inoltre l’invecchiamento e favorisce la visione crepuscolare. Nell’articolo sui centrifugati, potete trovare alcuni suggerimenti per fare il “pieno” di  betacarotene e molto altro ancora 😉
 Un buon metodo per assimilare il betacarotene delle carote, consiste nel condirle con qualcosa di grasso, tipo olio o burro. Questo stratagemma, che vale anche per la curcuma, può far aumentare fino  a tre volte la capacità di assimilazione nel nostro organismo. Che ne pensate, quindi, di mangiarle in una gustosa vellutata?

vellutata

 

INGREDIENTI

 

1/2 Kg di carote (se le trovate, usate quelle viola: la vellutata diverrà qualcosa di speciale)

2 patate medie (se siete a dieta, oppure intolleranti, potete evitarle)

1 cipollina (oppure 1 porro)

1 costa sedano

3 cucchiai di olio e.v.o.

2 rametti di rosmarino

800 ml di brodo vegetale

sale e pepe q.b.

1 cucchiaino di cumino (facoltativo: si può sostituire con la cannella e con la curcuma)

semi di papavero per decorare (facoltativo)

4 cucchiai di panna acida (oppure yogurt o crema di latte), per guarnire (facoltativa)

 

PROCEDIMENTO

 

Mondate le patate e tagliatele in piccoli cubetti. Pelate anche le carote, privatele delle estremità e tagliatele a rondelle.

Lavate e private dei filamenti il sedano, poi tritatelo finemente.

Fate appassire a fuoco lento il sedano e la cipolla in un filo di olio, aggiungete le patate, le carote ed il rosmarino e lasciate insaporire  qualche minuto.

Aggiungete il brodo ed il cumino e proseguite la cottura. Quando le verdure saranno cotte (40′ ca.), eliminate il rosmarino e frullate il tutto con un minipier ad immersione (oppure in un frullatore), sino ad ottenere una crema (se risultasse troppo densa, aggiungete un mestolo di acqua calda: il bello delle vellutate è che si possono preparare prima. Verranno scaldate all’occorrenza con aggiunta di liquido). Lasciate addensare il tutto sino a giusta consistenza (circa 10′).

Aggiustate di sale e servite, se vi piace, decorando con un cucchiaio di panna acida e/o con una spolverata di semi di papavero.

Note: non consevate le carote cotte a temperatura ambiente: potrebbero sviluppare sostanze nocive alla salute.

Modi di dire partenopei: “Meglio ‘na mala jurnata, ca ‘na mala vicina”.
Meglio una cattiva giornata che una cattiva vicina. Ed il perché è facile da comprendersi: una giornata cattiva, prima o poi passa e con essa i suoi effetti negativi, ma una cattiva vicina, perdurante la sua stabile vicinanza, di giornate cattive ne può procurare parecchie…
Ciao micilli!!
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Questo blog di cucina nasce dalla mia passione per essa, dall’esigenza di mettere in ordine nel mio “bagaglio” ricette e….. perchè no, dalla speranza che qualcuno, nello sfogliare queste pagine, smetta di digiunare e cominci ad aver voglia di assaggiare…….. sentire i profumi…. aver voglia di provare……anche soltanto di cucinare per chi amiamo. A questo scopo, nelle ricette del mio blog, troverete risposta a molte di quelle domande che spesso ci poniamo quando ci adoperiamo in cucina, soprattutto agli inizi. Il cibo ci fa star bene, ci fa socializzare: cosa c’è di più bello del riunirsi attorno ad un tavolo con amici o parenti, magari con un buon bicchierozzo di vino, e deliziarsi con cibi genuini godendo della compagnia di chi ci vuol bene?.. E’ un vero e proprio toccasana per il fisico e lo spirito!! Ricordiamoci però che “in medio stat virtus”, perciò NON esageriamo altrimenti, parafrasando una ben nota pubblicità, diventeremo “tutta ciccia e brufoli”…. OK??? Ora, visto che la mia vita è “un’altalena” in tutti i sensi, le ricette che vi proporrò saranno le più disparate e seguiranno l’andamento incostante dei miei stati d’animo: essendo una donna che lavora, cucino spesso piatti veloci ma, quando ho tempo mi dedico alla preparazione di piatti tipici della mia regione (e non solo); a volte mi capita di prediligere la cucina “sana” ma poi ho anche voglia di coccolarmi cucinando piatti che soddisfino il “palato” e che fanno tanto bene al “cuore”; adoro avere sempre qualcosa di buono, confezionato da me, per la colazione e la merenda di tutta la famiglia…. naturalmente anche questo tipo di preparazioni risentono del mio “status”. Una costante nella mia vita però c’è……. L’AMORE PER MIO FIGLIO!!..... è, e sarà sempre, la cosa più bella di tutta la mia vita!!!!! Non da ultima, infine, la passione per la mia bella Napoli, per la nostra meravigliosa Italia e per il mare; al riguardo, tempo permettendo, pubblicherò nel mio blog: foto, aneddoti, curiosità e tanto altro.
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