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PostHeaderIcon Insalata di spinacini con noci, gruyere e pera abate: un piatto unico – light – che può diventare un’ottima insalata da presentare per pranzi o cene importanti…..magari per Natale!

Insalata di spinacini con noci, gruyere e pera abate: un piatto unico - light - che può diventare un'ottima insalata da presentare per pranzi o cene importanti.....magari per Natale!
 
 

qui la vedete fatta col songino e senza crostini perchè faceva da contorno ad un pasto già molto ricco

Ingredienti:
– spinacini qb
– 1 manciata di gherigli di noce (rompeteli con le mani)
– gruyere qb a cubetti piccoli
– 1/2 pera abate (è dura e non si spappola)
– fette di pane qb
– olio, paprika qb
– sale
– glassa di aceto balsamico qb

Preparazione:
In una zuppera, mescolate gli spinaci con le noci.
Tagliate il gruyer a dadini e la pera, con la buccia, a fettine (tagliatela a quarti e poi a fettine sottili sottili).
Tagliate il pane a dadini e fatelo saltare in una grossa padella, con un goccio d’olio, a fuoco alto. Aggiungete verso la fine (altrimenti brucia) una spruzzatine di paprika. Spegnete il fuoco e spolverate, sulla supeficie ancora un po‘ di formaggio, grattandolo direttamente in padella, con la grattugia a fori fitti.
Condite l’insalata con sale e olio. Se non volete che la vostra insalata si afflosci, ricordate sempre di condirla poco prima di portarla in tavola; se invece trattasi di insalata con foglie più dure e coriacee (tipo il radicchio) sarà invece addirittura consigliabile condirla con anticipo.
Sistemate l’inasalata su di un piatto di portata e contornatela con le fettine di pera a raggiera. Decorate la superficie con un po’ di glassa di aceto balsamico e pochi crostini (non mischiate i crostini con l’insalata altrimenti diverranno molli: mettetene soltanto qualcuno in superficie per decorazione e servite i restanti in una ciotolina a parte).

Modi dire partenopei: Fà trenta e una trentuno.
Quando manchi poco per raggiungere lo scopo prefisso, conviene fare quell’ultimo piccolo sforzo ed agguantare la meta: in fondo da trenta a trentuno v’è un piccolissimo lasso. La locuzione rammenta l’operato di papa Leone X che fatti 30 cardinali, in extremis ne creò un trentunesimo.

PostHeaderIcon Contorno di zucchine e pomodori veloce e light… ma con gusto!

Contorno di zucchine e pomodori veloce e light... ma con gusto!

Stanche del “solito” piatto triste di zucchine? A volte basta poco….

Molto spesso amo farmi un’inslatina con pomodori datterini, pinoli, olio, sale e pepe; quella di oggi è una rivisitazione del piatto con l’aggiunta di zucchine.

Partiamo con le zucchine: lavatele, asciugatele e spuntatele. Tagliatele a fettine (oppure a mezze lune) dello spessore di 1/2 cm,

Scaldate poco olio in una larga padella con 1 spicchio di aglio schiacciato e, quando sarà caldo, saltatevi  le zucchine in modo tale che prendano colore da ambo i lati e poi salatele.

Aggiungete qualche manciata di pinoli e lasciateli tostare insieme alle zucchine. Aggiungete anche dei pomodori datterini tagliati a metà, alzate il fuoco e lasciate cuocere pochissimo.

Aggiustate di sale e pepe e servitele in una sperlunga* cospargendo con poco olio crudo ed un po’ di prezzemolo tritato.

Il piatto risulta ottimo sia caldo che freddo.

* è un “napoletanismo” che è talmente forte nel linguaggio corrente napoletano che trovo serie difficoltà nel tradurlo per voi. Diciamo che  è un piatto di portata di forma ovale ed allungata con le sponde leggermente rilevate….
“Capito mi avete?”
Micio

PostHeaderIcon Finalmente le patate al forno come dico io!!!

Finalmente le patate al forno come dico io!!!

Sono così belle che sembrano fritte….

Ognuna di noi ha, in termini culinari, la sua “bestia nera”: quella pietanza che pur essendo molto semplice da cucinare non ci riesce mai bene.

Nel mio caso, trattasi delle patate… in particolare quelle al forno. Oggi, finalmente, dopo “solamente” un  milione di tentativi, sono giunta al decalogo delle prefette patate al forno.

Prima di tutto sappiate che:

– le patate a pasta gialla (dalla polpa compatta e poco farinosa) sono ideali per la frittura, in forno, in umido ma anche lessate;

– le patate a pasta bianca (sono farinose e tendono a spappolarsi durante la cottura) sono adatte da schiacciare: per per il purè (usate lo schiaccia patate e non il frullatore), crocchè, sformati e gnocchi;

– le patate con la buccia rossa (dalla polpa soda e compatta) sono adatte per cartoccio, forno e lessatura.

Dopo aver lavato e sbucciato le patate, tagliatele in due nel senso della lunghezza e poi a spicchi non troppo spessi (circa 6 per ogni mezza patata), oppure a tocchetti (che si ottengono tagliando ogni spicchio in due o tre parti.

Sistematele in una grossa ciotola con acqua fredda, sciacquatele e poi lasciatele in ammollo per almeno 5′. Se ne avete il tempo, cambiate l’acqua ogni volta che la stessa si opacizza: questo “trucco” permette alle patate, di perdere parte dell’amido responsabile della cattiva riuscita nella cottura delle patate.

Nel frattempo, portate a bollore una pentola con dell’acqua salata (1 cucchiaino di sale ogni 350 ml di acqua) e scottatevi le patate, per 3 minuti. Scolatele e raffreddatele sotto l’acqua corrente, poi tamponatele con carta da cucina.

Rivestite la teglia del forno con apposita carta (oppure usate una teglia antiaderente per arrosti) e spargetevi le patate, possibilmente senza accavallarle, irrorandole con l’olio (non poco). Aromatizzate le vostre patate con 1 spicchio di aglio, due rametti di rosmarino sfogliato, qualche foglia di salvia spezzata con le mani e, se vi piace, anche un po’ di pepe. Rigirate con cura il tutto con le vostre manine d’oro, in modo da ungere tutte le patate.

Infornate a 240° e non rivoltatele fino a quando non vedrete che iniziano a dorare: da questo momento in poi potrete rivoltarle di tanto in tanto. Salate, le vostre patate, solamente quando avranno raggiunto 30′ di cottura. Saranno pronte dopo altri 15′ ca. Negli ultimi 5′ minuti di cottura utilizzate il grill per uniformare la rosolatura.

Se volete delle patate croccanti ma ben asciutte, prima di servirle tenetele un po’ sulla carta assorbente.

Sembra molto semplice vero? Ma allora perché non mi riuscivano bene, ‘ste benedette patate? 

Ecco gli errori comuni:

– tagliare le patate troppo spesse: per cuocere le patate, occorrono circa 3/4 d’ora, per cui più saranno spesse più occorrerà tempo per la cottura. Il “trucco” di sbollentare le patate per qualche minuto, permetterà di ridurre i tempi di cottura per far sì che rimangano morbide al proprio interno.

– le patate si spappolano: NON dovete toccarle sino a quando non avranno fatto un po’ di crosticina e/o si presenteranno un po’ dorate;

– condirle con poco olio: seppure le state cuocendo al forno, dovete pensare che le patate sono come una spugna e che una volta assorbito il poco olio tenderanno ad attaccarsi al fondo per poi spappolarsi quando le girerete. Con  l’aiuto della carta da forno (oppure di una teglia antiaderente), l’olio e la temperatura molto alta, le patate tenderanno a “friggersi” senza assorbire troppo olio evitando gli inconvenienti di cui sopra;

– la temperatura del forno troppo bassa: secondo me, se vogliamo ottenere delle patate ben arrostite, occorre mantenere la temperatura del forno molto alta… altrimenti conseguiremo un risultato simil-lesso e disgustosamente unto;

– salare le patate da subito: è un errore perché, invece, l’aggiunta del sale a fine cottura fa sì che le patate non trattengano l’acqua e che quindi assumano un bell’aspetto croccante.

Note: sono così buone che non bastano mai. Vi suggerisco di preparare almeno due teglie alla volta 😉

parola di Micio!

PostHeaderIcon Teglia light di verdure estive

Lo so….. siamo in autunno, però fa ancora caldo e la verdura estiva persiste, quindi…..

Eccoci ad un’altra ricetta suggeritami da “zia Laura”: sempre alle prese con l’ago della bilancia, mi ha raccontato che questa estate ha mangiato tantissima verdura e che, per cambiare un po’, ha cucinato spesso questo piatto light soddisfacente anche al palato.

La ricetta, in realtà molto simile ad una cianfotta, ha il vantaggio di essere molto semplice da preparare benchè richieda qualche ora di cottura al forno.

In una teglia di adeguate dimensioni inserite cubetti di melanzane e patate, zucchine a rondelle non sottili, peperoni tagliati a falde non grosse, cipolle in fettine e pomodori tagliati a metà.

Salate bene, date qualche giro di olio, spolverate con origano e mescolate tutto con le mani all’interno della teglia stessa.

Infornate a 200° per 1,5/2 ore, avendo cura di girare almeno un paio di volte,  fino a quando i liquidi rilasciati dalle verdure si saranno riassorbiti e l’aspetto risulterà quello di una sorta di cianfotta (ratatuille) che non dovrà risultare secca.

Magnatavell cu bbona salute!! (Mangiatela e fatene buona salute)

Micio

Ciao micilli!!
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Questo blog di cucina nasce dalla mia passione per essa, dall’esigenza di mettere in ordine nel mio “bagaglio” ricette e….. perchè no, dalla speranza che qualcuno, nello sfogliare queste pagine, smetta di digiunare e cominci ad aver voglia di assaggiare…….. sentire i profumi…. aver voglia di provare……anche soltanto di cucinare per chi amiamo. A questo scopo, nelle ricette del mio blog, troverete risposta a molte di quelle domande che spesso ci poniamo quando ci adoperiamo in cucina, soprattutto agli inizi. Il cibo ci fa star bene, ci fa socializzare: cosa c’è di più bello del riunirsi attorno ad un tavolo con amici o parenti, magari con un buon bicchierozzo di vino, e deliziarsi con cibi genuini godendo della compagnia di chi ci vuol bene?.. E’ un vero e proprio toccasana per il fisico e lo spirito!! Ricordiamoci però che “in medio stat virtus”, perciò NON esageriamo altrimenti, parafrasando una ben nota pubblicità, diventeremo “tutta ciccia e brufoli”…. OK??? Ora, visto che la mia vita è “un’altalena” in tutti i sensi, le ricette che vi proporrò saranno le più disparate e seguiranno l’andamento incostante dei miei stati d’animo: essendo una donna che lavora, cucino spesso piatti veloci ma, quando ho tempo mi dedico alla preparazione di piatti tipici della mia regione (e non solo); a volte mi capita di prediligere la cucina “sana” ma poi ho anche voglia di coccolarmi cucinando piatti che soddisfino il “palato” e che fanno tanto bene al “cuore”; adoro avere sempre qualcosa di buono, confezionato da me, per la colazione e la merenda di tutta la famiglia…. naturalmente anche questo tipo di preparazioni risentono del mio “status”. Una costante nella mia vita però c’è……. L’AMORE PER MIO FIGLIO!!..... è, e sarà sempre, la cosa più bella di tutta la mia vita!!!!! Non da ultima, infine, la passione per la mia bella Napoli, per la nostra meravigliosa Italia e per il mare; al riguardo, tempo permettendo, pubblicherò nel mio blog: foto, aneddoti, curiosità e tanto altro.
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